Antonio Gramsci: epistolario illustrato

Disegni di Francesco Del Casino

Ti racconterei altre storie, sempre più maravigliose, a cura di Noemi Ghetti (QUI l'intervista di Rai Cultura), è un pregevole volume pubblicato da L’Asino d’oro che raccoglie una selezione di lettere di Antonio Gramsci, accompagnate dalle splendide illustrazioni di Francesco Del Casino - artista e autore tra l’altro dei celeberrimi murales a sfondo sociale e politico del paese di Orgosolo in Sardegna - con la prefazione di Pietro Clemente che racconta la genesi del volume.

Il disegno di Francesco [Del Casino], utilizzando mezzi diversi come la penna a china, i pastelli, gli acquarelli, assume subito una grande capacità di racconto, sia per l’esperienza ch’egli ha fatto delle campagne sarde in quanto scenario, sia per il lavoro fatto sulla storia e sull’immagine di Gramsci. – Dalla postfazione al volume, di Pietro Clemente 

 
La gran parte delle lettere scelte in questo libro erano indirizzate a donne: la madre Giuseppina Marcias, la sorella Teresina, le sorelle russe Giulia ed Eugenia Schucht, la cognata Tatiana, e le lettere ai due figli, Delio e Giuliano. 

Quando scriveva lettere la sua profonda umanità emergeva. [...] Qui si trova un Gramsci fragile e tenace, sincero e autocritico. Ogni lettera è anche una lezione di umanesimo, di cultura, di riflessione sui rapporti tra uomini e donne, tra adulti e bambini. Stupisce e commuove ancora leggerlo e vedere che una vita incarcerata e limitata ha avuto la forza di esprimersi in modi così universali. - Dalla postfazione al volume, di Pietro Clemente


Per gentile concessione dell’editore L’Asino d’oro pubblichiamo in anteprima in questa gallery alcune delle illustrazioni contenute nel volume.
 

Noemi Ghetti, a lungo docente nei licei, si è laureata in Storia greca all’Università di Padova e ha compiuto studi filosofici all’Università di Firenze. Autrice di trasposizioni di classici per ragazzi, di testi per reading e libretti per drammi musicali, collabora con riviste internazionali. Saggista, ha pubblicato La cartolina di Gramsci. A Mosca, tra politica e amori, 1922-1924 (2016), Gramsci e le donne. Gli affetti, gli amori, le idee (2020) e, per L’Asino d’oro edizioni, L’ombra di Cavalcanti e Dante (2011) e Gramsci nel cieco carcere degli eretici (2014).

Francesco Del Casino è nato a Siena, dove si è diplomato maestro d’arte al locale Istituto d’arte. Dal 1965 ha insegnato per venti anni Educazione artistica nelle scuole medie di Orgosolo, e ha alternato l’attività di pittore con quella di muralista e attivista politico-culturale. Nel 1985, tornato a Siena, ha iniziato un’intensa attività di scultore e ceramista. Recentemente ha collaborato con vari scrittori e poeti come illustratore dei loro testi.
 
Pietro Clemente è stato professore di Antropologia culturale presso l’Università di Firenze e ha precedentemente insegnato nelle Università di Siena e di Roma; è presidente onorario della Società italiana per la museografia e i beni demo-etno-antropologici (SIMBDEA) e presiede il consiglio scientifico della Fondazione Museo Guatelli. È inoltre autore di saggi su tematiche della cultura  popolare, dei musei, della storia dell’antropologia ed è membro della redazione delle riviste “Lares” e “Antropologia Museale”.

Antonio Gramsci (nome completo Antonio Sebastiano Francesco Gramsci), tra i più importanti intellettuali, filosofi e politici del XX secolo, nasce nel 1891 ad Ales, in provincia di Cagliari, quarto di sette fratelli. Si trasferisce nel 1911 a Torino per frequentare la facoltà di Lettere e Filosofia, entra in contatto con il movimento socialista e si iscrive al Partito Socialista. Nel 1919 fonda L’Ordine Nuovo, che dissente col Partito Socialista e con l’Avanti! riguardo ai consigli di fabbrica che stanno occupando le industrie un po’ in tutta Italia. Nel 1921 a Livorno è tra i fondatori del Partito Comunista italiano, nel 1924 viene eletto deputato ed è segretario del partito fino al 1927. Delegato italiano nell'esecutivo dell'Internazionale, in Russia Gramsci studia gli sviluppi della dittatura del proletariato. A Mosca conosce la violinista Giulia Schucht, che diventa sua moglie e dalla quale ha due figli. L'8 novembre del 1926, a causa delle leggi eccezionali contro gli oppositori, è arrestato dalla polizia fascista e condannato a vent'anni di reclusione. In cella Gramsci scrive I Quaderni dal carcere, che saranno in tutto 33 e consistono in uno sviluppo originale ed estremamente approfondito della filosofia marxista. L'aggravarsi delle sue condizioni di salute portano prima al suo ricovero in clinica e poi alla libertà condizionale. Muore per un'emorragia celebrale il 27 aprile del 1937.