Donatella Bisutti, Erano le ombre degli eroi

L'attualità vista attraverso il mito

S’intitola Erano le ombre degli dei, il poema in 52 atti di Donatella Bisutti, pubblicato da Passigli con una prefazione di Eugenio Borgna. Prendendo spunto dalle storie dell’antica Tebe, Bisutti parla del nostro presente, funestato da guerre, stragi, nuove schiavitù, tragiche migrazioni, inquinamento, desertificazione. Le figure del mito, da Cadmo e Europa a Giocasta ed Edipo a Elettra, diventano le chiavi attraverso cui accedere in modo critico alla storia moderna e alle sue storture. In appendice un ricco apparato di note, chiarisce i riferimenti ai testi classici e alla cronaca.

Che cos’è l’uomo incalza Edipo la sfinge
ma Edipo ormai privo di forze non sa
non conosce risposta
l’uomo è per lui più sconosciuto
di questo mostro alato che lo sovrasta
e nel quale non riesce a riconoscersi.


Donatella Bisutti (Milano, 1948) è scrittrice, giornalista, fondatrice di riviste interdisciplinari, traduttrice e organizzatrice di eventi. Tra le sue raccolte poetiche: "Inganno ottico" (Guanda-Società di Poesia, 1985 – premio Montale per l’Inedito), "Colui che viene" (Interlinea, 2005 – premio Camposampiero e premio Davide Maria Turoldo), "Rosa alchemica" (Crocetti, 2011 – premio Camaiore, premio Lerici Pea, premio Laudomia Bonanni), "Un amore con due braccia" (Lietocolle, 2013 – premio Alda Merini) e il recente "Sciamano. Poesie 1985-2020" (Delta3, 2021). Tra le altre sue pubblicazioni, il romanzo "Voglio avere gli occhi azzurri" (Bompiani, 1997) e numerosi e testi per bambini sulla poesia e il linguaggio usati anche nelle scuole: "L’albero delle parole, Le parole magiche, La poesia è un orecchio" e "Parole per la testa!" (tutti Feltrinelli Kids; mentre le filastrocche Storie che finiscono male sono state pubblicate da Einaudi Ragazzi). Del 2022 è la raccolta di aforismi "Ogni spina ha la sua rosa" (Pendragon). Il suo saggio "La poesia salva la vita" (Mondadori, 1992 e 1998, poi Feltrinelli 2016) è incentrato su un nuovo metodo di approccio alla poesia. Ha curato l’edizione postuma di Fernanda Romagnoli ("Il tredicesimo invitato e altre poesie", Scheiwiller, 2003). Ha tradotto tra gli altri Edmond Jabès e Bernard Noël.