Roberta De Giorgi, Storia di un'ossessione

Lev Tolstoj e Vladimir Čertkov


Di Lev Tolstoj Vladimir Čertkov fu amico per trent’anni e la sua ambizione principale era quella di poter divulgare il suo pensiero e le sue opere. In Storia di un’ossessione, Lev Tolstoj e Vladimir Čertkov, pubblicato da Del Vecchio Editore, Roberta De Giorgi ricostruisce i rapporti tra i due, basandosi principalmente sul fitto carteggio che intercorse tra loro a partire dal 1883, data del loro primo incontro. Allontanandosi dalla vulgata che vede Čertkov come manipolatore del grande scrittore, De Giorgi sottolinea il ruolo di primo piano da lui svolto come interprete del tolstoismo e l’instancabile lavoro per la pubblicazione dell’opera omnia di Tolstoj. Su Čertkov pesò sicuramente il conflitto con Sof’ja Andreevna, la moglie di Tolstoj, contraria all’idea del marito, caldeggiata dall’amico, di rendere le sue opere accessibili a tutti senza garantire i diritti agli eredi, e De Giorgi affronta la questione dei testamenti dello scrittore e della sua fuga in tarda età che si conclude con la morte. Un saggio che si legge come un romanzo e che ha il merito di rivelare aspetti inediti dell’autore di Guerra e pace e tanti altri capolavori.

Il nome di Čertkov per anni è stato lasciato cadere nell'oblio, era una figura scomoda: il suo fanatismo religioso, la sua posizione imbarazzante nella storia della famiglia di Tolstoj non gli diedero scampo - anche se il sistema alla fine lo aveva salvato. Non aveva lottato solo contro il monopolio statale sui classici, ma si era battuto anche per la libertà di coscienza, per i diritti dei renitenti alla leva, rivolgendosi alle massime autorità sovietiche con quella singolare disinvoltura che gli derivava dall'antico privilegio di chi è stato abituato a ricevere obbedienza e a credere che la vita faccia per lui sempre un'eccezione.

Roberta De Giorgi è professore associato di letteratura russa presso l'Università di Udine. Specialista dell’Ottocento russo, ha studiato la storia dei movimenti religiosi eterodossi nella Russia dell'800 (sull'argomento ha pubblicato il volume I quieti della terra. Gli stundisti: un movimento evangelico-battista nella Russia del XIX secolo, Torino, Claudiana 2006). Si occupa di letteratura russa dell'Ottocento e dell’ultimo Tolstoj, come anche degli scrittori russi di origine ebraica (in particolare di Sholem Aleykhem, di cui ha pubblicato molti inediti).  Ha curato, assieme a Renzo Rabboni, l’edizione completa degli scritti danteschi di Aleksandr Veselovskij (A.N. Veselovskij, Studi su Dante, a cura di Roberta De Giorgi e Renzo Rabboni, fascicolo monografico di «La Parola del testo», XXI, 1-2 (2017). È membro della redazione di «Russica Romana» (Roma) e della «Revue Russe» (Paris). Dal 2019 è membro dell’Institut des études slaves (Paris). È Responsabile nazionale di un PRIN sulla letteratura russa (2022-2025).